Il Comitato Abitare in Pace nasce per iniziativa spontanea di alcuni cittadini di Cavezzo che hanno subito gravissime perdite in occasione dei terremoti del 20 e del 29 maggio 2012.

Il desiderio di accelerare la ricostruzione e, di conseguenza, il ritorno alla normalità, ci ha portato ad agire in ogni direzione e, questo comitato, ha l'obiettivo di raccogliere fondi, da poter gestire in completa autonomia, da devolvere all'aiuto diretto dei concittadini danneggiati dal sisma.

La formazione del comitato è il risultato di alcune riflessioni fatte nel periodo immediatamente successivo al sisma, quando, cioè, hanno iniziato ad arrivare i primi decreti e le prime ordinanze legate all'emergenza. E' risultato subito chiaro che lo stato avrebbe adottato misure insufficienti ed incomplete.

Oggi, a distanza di quasi un anno dal sisma abbiamo avuto la conferma che la nostra intuizione era corretta.

Tutte le raccolte realizzate dalle istituzioni, o dalle organizzazioni di grandi dimensioni, successivamente al sisma, non possono, per legge, aiutare il singolo.

Per questi motivi, il comitato abitare in pace, si prefigge l'obiettivo di raccogliere fondi in autonomia al fine di aiutare concretamente chi ne ha veramente bisogno.

Lo stato forse riuscirà ad aiutarci nella ricostruzione delle abitazioni ma, da subito, non è previsto nessun contributo per il riacquisto di arredi ed elettrodomestici. Avremo quindi delle abitazioni nuove ma non avremo un frigorifero, una tavola, una dispensa.

Questa, in estrema sintesi, è la missione di abitare in pace.